Come Investire 1000 Euro: Guida Completa per Investire Oggi

1000 euro sembreranno un capitale minimo da investire a molti, ma se sei finito su questa pagina vuol dire che hai fatto la scelta giusta e hai deciso di mettere a fruttare i tuoi risparmi sin da subito.

Scegliere però, soprattutto con capitali esigui, non è facile. Le opportunità sono molte e nel corso di questo articolo cercheremo di individuare quelle più sicure, quelle più redditizie e quelle più adatte alle nostre aspettative.

Il nostro profilo di rischio

Prima di addentrarsi nella scelta dell’investimento, è sicuramente più indicato fare alcune alcune considerazioni di carattere personale:

  • quanto sei disposto a rischiare? Si tratta di una valutazione che noi e noi soltanto possiamo fare. I 1.000 euro che abbiamo da investire sono importanti per il nostro futuro? Possiamo perderne una parte senza che il benessere nostro e della nostra famiglia ne risentano eccessivamente? Ci aspettiamo di raccogliere certamente i frutti di questo investimento?
  • una volta che siamo riusciti a determinare il livello per noi accettabile di rischio, possiamo procedere all’individuazione dello strumento più adatto, consci del fatto che la regola fondamentale è che in genere gli investimenti più rischiosi offrono i rendimenti più alti, mentre quelli meno rischiosi offrono, ovviamente, i rendimenti più bassi.

Tendenzialmente il profilo di chi vuole investire 1.000 euro è più spostato verso il rischio, anche se ancora una volta ripetiamo che si tratta di una considerazione che si deve effettuare in assoluta autonomia.

I costi degli investimenti

Gli investimenti hanno dei costi ed è per questo motivo che, ovviamente, le banche se ne occupano.

Questi costi sono in genere ampiamente remunerati dagli interessi che si andranno a maturare, ma nel caso degli strumenti di investimento sicuri, che hanno un rendimento molto basso, potrebbe diventare praticamente inutile bloccare e vincolare delle somme, dato che i costi di gestione potrebbero avvicinarsi di molto agli interessi incassati.

Investire 1.000 euro: i migliori strumenti

Gli strumenti per investire questa somma sono diversi. Vi elenchiamo i migliori, lasciandovi ovviamente la possibilità di scelta, ma invitandovi a porvi le due domande che abbiamo elencato in apertura:

  • quanto volete rischiare?
  • quanto volete guadagnare?

I titoli di Stato

I titoli di stato sono da sempre una soluzione affidabile per portare a casa un rendimento che, per basso che sia, è comunque sicuro. I BTP a 10 anni emessi dalla Repubblica Italiana offrono al momento l’1,3% su base annua. Agli interessi così maturati va sottratto il 12,5% di ritenuta sostitutiva, lasciando ben poco nelle nostre tasche.

I titoli di stato sono dunque uno strumento molto sicuro, che però offre rendimenti da fame da tutti quegli stati emittenti che possono ragionevolmente garantire la restituzione della somma. Altre forme di investimento nei titoli di stato, a 1 o a 3 anni, se nominali in euro, offrono rendimenti così bassi da non costituire alcun tipo di interesse per chi deve investire 1.000 euro.

Guida per investire 1000 euro oggi

 

Le Obbligazioni della Cassa Depositi

Le Obbligazioni della Cassa Depositi e Prestiti offrono rendimenti più interessanti, anche se purtroppo, nel momento in cui vi scriviamo, la loro collocazione è terminata e non c’è modo di entrarne in possesso se non attraverso il mercato secondario dei titoli.

L’investimento minimo è di 1.000 euro, quindi potremmo decidere di entrare in un mercato del genere. I rendimenti sono leggermente più elevati dei BTP.

I Conti deposito

Abbiamo già parlato diffusamente dei conti deposito ed alcuni di loro, su vincoli a 12, 24 o 36 mesi, offrono tassi di interesse relativamente alti.

Tutti i conti dei maggiori gruppi che operano in Italia sono garantiti e per questo motivo l’investimento, se così possiamo definirlo, può essere ritenuto sicuro. I conti deposito offrono anche la possibilità di smobilitare la cifra investita senza perdere molto degli interessi maturati.

Investire Online affidandosi ai più esperti

Stiamo analizzando situazioni che vedono un certo dinamismo da parte dell’investitore. Se volete investire ma non vi sentite abbastanza preparati sia per le soluzioni tradizionali che per quelle che necessitano di maggiore dinamismo, potreste pensare di avvalervi di un servizio che vi aiuti a gestire i vostri soldi, anche in caso di cifre relativamente basse come 1000€.

Tra questi abbiamo testato MoneyFarm, piattaforma fondata in Italia e partecipata da Allianz Bank. Iscrivendosi gratuitamente è possibile avvalersi della consulenza di un team di esperti che consiglia appunto le strategie da adottare in base alle richieste del cliente: ciò avviene prima che si investono i soldi, così da evitare di commettere errori.

Si può iniziare anche con una cifra bassa (bastano 500€) e con un livello di rischio pari ai conti deposito o ai titoli di stato. I rendimenti sono interessanti: alcuni fondi hanno pagato fino al 5,41% di interessi.

MoneyFarm è stata premiata da diversi quotidiani finanziari come Corriere Economia come miglior consulente finanziario indipendente per la sua semplicità e per la disponibilità verso i clienti.

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I buoni fruttiferi delle Poste

Anche qui il problema, come avviene per i BTP, è l’arco temporale.

Per quanto a lungo siamo disposti ad immobilizzare la nostra cifra? Sul medio e lungo periodo infatti i rendimenti salgono in modo sostanziale.

La forma di investimento è garantita dalla Repubblica Italiano e il denaro può essere smobilizzato in qualunque momento. Non è un mistero che i buoni delle Poste siano tra le forme di investimento preferite dagli italiani.

Per chi crede che l’inflazione tornerà a salire (anche se le speranze, con l’economia che continua ad essere poco dinamica, sono ridotte al lumicino), c’è anche la possibilità di andare a scegliere Buoni Fruttiferi Postali indicizzati all’inflazione.

Per ora non rendono, ma chissà cosa accadrà tra qualche anno.

Il caro vecchio libretto postale

Anche il libretto postale può essere una possibilità di investimento interessante.

Ad esempio a versione Smart offre rendimenti lordi del 1,5%, al quale va sottratto un 20% per le imposte.

Non c’è nessuna imposta di bollo da pagare, quindi il rendimento potrebbe essere davvero interessante.

Oro, argento, preziosi in generale

Da qualunque conto in banca abilitato all’investimento possiamo comprare oro, argento e altri preziosi.

Si tratta dei beni rifugio per eccellenza, anche se negli ultimi mesi l’andamento dell’oro non è stato poi così soddisfacente.

Si tratta di un investimento che segue gli andamenti del mercato e che dunque è soggetto a volatilità sicuramente più alta di quella offerta dagli strumenti di investimento che abbiamo proposto poco sopra.

Se la somma da investire, ovvero i canonici 1.000 euro, non sono poi fondamentali per il benessere della vostra famiglia, il rendimento offerto da oro e simili potrebbe sicuramente essere interessante.

Non si tratta però, ed è un po’ lo stesso discorso che vale per il forex, di mercati che fanno per tutti.

Il caso del Forex

Il caso del Forex meriterebbe forse una trattazione a parte.

Grazie alla leva finanziaria (in alcuni casi anche 100:1), si possono investire grosse cifre pur senza possederle.

Sembrerebbe un’opzione interessante per chi vuole investire cifre non cospicue, ma spesso le pubblicità di questo tipo di servizi e dei broker che operano sul mercato valutario non raccontano poi tutta la storia.

Operare con leve elevate può farci portare a casa rendimenti incredibili, ma può anche prosciugare in pochi secondi tutta la somma che avevamo investito.

Si tratta dunque di un’opzione “montagne russe” che dovrebbe interessare soltanto chi ha un’altissima propensione al rischio e soprattutto chi conosce il mercato e quali indicatori seguire per orientare i propri investimenti.

Non esiste nessuno che operando comodamente da casa si è arricchito investendo solo 1.000 euro. Quindi non fatevi attrarre dalla possibilità di guadagni facili, perchè nel Forex, come per ogni tipo di investimento, c’è da sudare per portare a casa rendimenti interessanti.

Il mercato azionario

Sebbene il mercato azionario offra ormai anche al piccolo risparmiatore di investire e guadagnare, 1.000 euro sono forse una somma troppo piccola per diversificare il proprio portafoglio e dunque ridurre il rischio.

Investire 1.000 euro sul mercato azionario, anche se si trattasse di mercati tendenzialmente stabili come quelli delle economie avanzate, non è facile ed è adatto soltanto a chi può sopportare delle grandi oscillazioni nel capitale investito.

I titoli di Stato delle economie emergenti

I titoli di stato dei paesi avanzati offrono rendimenti piuttosto bassi, se non nel caso dei titoli da incassare ad qui a 5 o 10 anni, e quindi sul medio e lungo periodo.

Per questo motivo le banche hanno cominciato ad offrire, con sempre maggiore frequenza, micro-pacchetti di investimenti in titoli di stato stranieri e nello specifico delle economie emergenti.

Turchia, Messico, Brasile, India, Cina e tanti altri stati che si stanno affacciando ormai da qualche anno sulle piazze finanziare che contano.

Ai rendimenti più alti corrispondono però ovviamente rischi più alti: alcuni di questi paesi vivono situazioni politiche ed economiche instabili e quello che sembrava un grande investimento può trasformarsi in un incubo nel giro di poche settimane.

Non per terrorizzare nessuno, ma questi strumenti, con spesso rendimenti a doppia cifra, sono adatti solo a chi ha un profilo di rischio elevato.

Il problema della valuta nominale

Ci sono ancora in circolazione titoli di stato di paesi esotici che hanno valore nominale in valuta locale. Si tratta apparentemente di opportunità di investimento interessanti, che offrono rendimenti elevatissimi anche investendo soltanto 1.000 euro.

Il problema è però nel sistema di svalutazioni competitive che soprattutto le economie emergenti votate all’export spesso applicano per equilibrare la bilancia commerciale.

Avere titoli di stato in rupie, lire turche o altra valuta esotica ci espone al rischio di svalutazione, che può vanificare ogni tipo di interesse che abbiamo guadagnato.

Anche in questo caso dunque, si tratta di strumenti di investimento che sono assolutamente inutili per chi ha un basso profilo di rischio, mentre potrebbero essere appetibili a chi vuole rischiare il capitale senza pensarci poi troppo.

Obbligazioni di risparmio delle grandi realtà industriali italiane

FIAT, gruppi bancari, partecipate statali.

Quasi ogni azienda di grandi dimensioni italiana offre delle azioni o obbligazioni di risparmio che offrono rendimenti interessanti.

Il tutto però deve fare il conto con il fatto che gli interessi sulle piazze europee sono ai minimi storici e che dunque le aziende in questione hanno accesso al credito bancario a costi estremamente bassi.

Questo vuol dire che anche il rendimento offerto dalle loro obbligazioni non è niente di stupefacente.

Si tratta di titoli piuttosto sicuri, in alcuni casi tanto quanto quelli emessi dagli stati delle economie stabili e sviluppate. Il limite di 1.000 euro è spesso però troppo basso per avere accesso a questo tipo di risparmio-investimento.

Come abbiamo potuto vedere, le realtà sono molte ed è per questo motivo che c’è bisogno di valutare prima con attenzione entro quanto vogliamo smobilizzare la cifra e quali rendimenti ci aspettiamo.

La nostra propensione al rischio gioca, tra le altre cose, un ruolo fondamentale nella scelta dell’investimento più appropriato per i nostri 1.000 euro.

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