Come Investire 5000 Euro: Guida ai Migliori Investimenti Redditizi del 2017

5.000 euro da investire? Cominciamo a parlare di capitali che, in un economia dove nessuno ha liquidità, offrono prospettive relativamente interessanti.

Quella che fino a poco fa era una somma infatti che non avrebbe affatto attratto l’interesse delle banche, è oggi diventata un’ottima opportunità per cominciare a guadagnare qualcosa semplicemente investendo i propri capitali.

Investire 5.000 euro non è facile, in quanto gli strumenti che sono potenzialmente a nostra disposizione cominciano ad essere tanti, motivo per il quale abbiamo preparato una guida che ti dia almeno un indirizzo di base per cominciare a muoverti nel Mare Magnum delle offerte di investimento.

Vediamo insieme cosa dobbiamo sapere e cosa dobbiamo tenere in considerazione per investire al meglio i nostri 5.000 euro.

investire 5000 euro

I tre fattori fondamentali per scegliere un investimento

Chi si avvicina per la prima volta al mondo del “risparmio organizzato” crederà che la prima cosa da controllare sono le scritte in piccolo dei contratti di sottoscrizione.

Niente affatto, perché la prima indagine che dobbiamo compiere è quella che riguarda noi stessi.

Siamo noi infatti la variabile fondamentale di ogni investimento e di seguito troveremo 3 criteri da tenere sempre in considerazione quando vogliamo cominciare ad investire una somma, che si tratti di 1.000 euro, 5.000 o 50.000 euro:

  • è di fondamentale importanza considerare il tempo durante il quale possiamo permetterci di bloccare questa somma. Se potremmo avere bisogno di smobilizzarla subito, sarà sicuramente meglio scegliere strumenti di investimento che non ci fanno pagare penali nel caso in cui volessimo rientrare in possesso del capitale. In caso contrario invece potremo orientarci anche verso investimenti di lungo periodo, che offrono rendimenti sicuramente più alti;
  • in secondo luogo dobbiamo inserire nell’equazione la nostra propensione al rischio. Quanto è importante la somma che stiamo investendo per il benessere nostro e della nostra famiglia? Possiamo permetterci, eventualmente, di perdere parte della somma? O invece preferiamo strumenti sicuri che ci garantiscano il capitale versato? Si tratta di una decisione fondamentale, dato che gli strumenti ad alto rischio offrono in genere rendimenti più elevati. Chi vuole invece capitali garantiti, dovrà accontentarsi di ritorni meno interessanti;
  • Terzo e ultimo fattore è il tempo che abbiamo per seguire il nostro investimento. Borsa, Forex, mercato dei preziosi e più in generale le piazze più volatili richiedono controlli quasi costanti. I titoli di stato e le obbligazioni private hanno in genere minor necessità di essere seguiti con costanza.

Una volta che avremo individuato quelle che sono le nostre necessità in questo senso, possiamo procedere a scegliere tra gli strumenti che troveremo elencati tra pochissimo.

Il classico: i titoli di stato

I titoli di stato rappresentano un po’ il grande classico dell’investimento e del risparmio.

Quando parliamo di titoli emessi da autorità statali solide, che poggiano su un’economia dinamica e comunque di dimensioni importanti, i titoli di stato sono strumento estremamente sicuro, anche se i rendimenti non sono affatto da capogiro.

Titoli tedeschi, italiani, britannici, statunitensi e degli altri paesi sviluppati offrono in genere rendimenti interessanti soltanto quando siamo in grado di bloccare le nostre cifre per periodi medio-lunghi.

10 anni è l’ideale, e possiamo comunque rivendere i titoli, nel caso in cui avessimo bisogno di liquidità, sul mercato secondario.

Si tratta di titoli dunque che sono liquidi e sicuri, comodità che si pagano con rendimenti sicuramente meno interessanti di quelli offerti da altre forme di investimento.

I titoli di stato dei Paesi emergenti

Una breve trattazione a parte la meritano quelli che sono i titoli di stato dei paesi emergenti: parliamo di titoli di credito che vengono emessi da autorità statali di paesi in via di sviluppo, con economie spesso dinamiche e che crescono a doppia cifra.

Anche i rendimenti, soprattutto quando il debito è nominalmente in valuta locale, c’è bisogno di tenere in considerazione un paio di fattori, rischi che giustificano i rendimenti a doppia cifra offerti da questo tipo di strumento finanziario:

  • quando in valuta locale, il debito emesso dagli stati può essere soggetto a svalutazione, e quindi gli interessi saranno controbilanciati da un minor valore, nel tempo, del credito se rapportato all’euro
  • spesso gli stati esotici che emettono titoli ad alto rendimento vivono situazioni politiche o economiche instabili e devono dunque ricorrere ad offerte di tassi più alti per approvvigionarsi di liquidità sul mercato

Si tratta dunque di strumenti che sono sì liquidi (sono in genere facili da vendere sul mercato secondario), ma presentano comunque rischi importanti.

Le obbligazioni private

Dopo che in molti si sono scottati con le obbligazioni emesse dalle utility comunali e regionali, il mercato delle obbligazioni privati è guardato, giustamente aggiungiamo noi, con una certa diffidenza.

Le acque però, almeno recentemente, si sono piuttosto calmate e si può tornare ad investire in soggetti privati che abbiano però una storia di solidità economica alle spalle di tutto rispetto.

Anche qui però il problema dei tassi estremamente bassi offerti dalla BCE si ripercuotono sull’intero mercato dei crediti: quando le istituzioni private possono accedere praticamente a tasso zero a quantità di liquidi enormi, i rendimenti delle obbligazioni risparmio offerte dai grandi gruppi industriali diventano molto meno appetibili per l’investitore, in quanto i rendimenti sono ovviamente collegati a quelli che sono i tassi di interesse generali dell’Eurozona.

I conti deposito

I conti deposito soffrono un po’ quella che è la situazione dei tassi in Europa determinata dalla BCE.

L’interesse sulle somme depositate e ai minimi storici e di questo non poteva che risentire anche l’offerta conti deposito delle banche che operano in Italia e in Europa.

Vincolando però a 12, 24 e 36 mesi si possono portare a casa tassi fino anche all’1.80% lordo. A questi vanno sottratti balzi, balzelli e tasse, e in alcuni casi anche l’imposta di bollo. Riusciremo a tenere, mediamente, circa l’80% dell’interesse maturato.

I conti deposito sono garantiti dal Fondo Interbancario fino a 100.000 euro. Se dobbiamo investire 5.000 euro siamo pienamente garantiti anche se, diciamocelo chiaramente, i rendimenti che ci possiamo aspettare vanno dai 50 ai 90 euro annui.

 

Miglior Conto Deposito del 2017: Santander Consumer Bank

Se l’orientamento è ad investire con questa formula, è bene prestare attenzione a Santander Consumer Bank: l’istituto elvetico, con 122 milioni di clienti e 160 anni di storia, si propone in questa fase sul mercato con un’offerta molto interessante.

I depositi a 36 mesi, infatti, vengono remunerati all’1,8%. I vantaggi, rispetto alle altre banche, sono:

  • Apertura Online: Cliccando QUI si può procedere in autonomia dal proprio pc, Cliccando QUI da smartphone, invece, basta solamente lasciare i propri dati per essere ricontattati nell’orario preferito dal personale di Santander;
  • 0 Spese di Gestione e di Apertura;
  • 0 Penali da pagare in caso di ritiro anticipato dei soldi investiti;

Come specificato sopra, i conti deposito sono garantiti al 100% fino a 100 mila euro di investimento e Santander è il meglio che il mercato in questa fase propone.

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MoneyFarm: una soluzione alternativa

MoneyFarm è un’azienda, nata in Italia ed ora appoggiata da partner noti come Allianz, si pone sul mercato proprio come alternativa ai conti deposito. La piattaforma online permette di investire anche piccole somme con un livello di rischio basso scelto dal cliente al momento della registrazione.

La velocità di internet e l’assistenza sono i punti forti della piattaforma che offre in questa fase rendimenti migliori rispetto ai c.d. “investimenti sicuri” (conti deposito, obbligazioni, titoli di stato).

MoneyFarm è stata premiata da Corriere Economia come miglior consulente finanziario indipendente del 2016 ed i portafogli bilanciati, negli ultimi anni, hanno reso anche il 5,41%.

Per approfondire:

Richiedi Informazioni sul Sito Ufficiale

Il forex

Il forex, acronimo della piazza valute, è un mercato che può essere molto interessante per molteplici fattori:

  • grazie alla leva finanziaria non c’è più bisogno di grandi somme da investire per portare a casa guadagni interessanti;
  • è un mercato sul quale si può operare praticamente 24/24;
  • è un mercato non troppo difficile da capire, dato che i dati che muovono le valute sono fondamentali macro e micro che sono di pubblico dominio.

Tuttavia il Forex ha anche dei lati negativi importanti, soprattutto per chi ha da investire somme che vanno dai 5.000 ai 10.000 euro:

  • si tratta di un mercato estremamente volatile, che dunque è adatto esclusivamente a chi ha un profilo di rischio alto. Il rischio è aumentato proporzionalmente alla leva utilizzata. È vero che una leva di 100:1 ci permette di investire enormi capitali pur senza possederli, ma è altrettanto vero che ci può costringere a perdere tutto il capitale anche in pochi secondi;
  • è un mercato che richiede una certa preparazione, sia a livello economico sia a livello di gestione degli ordini

Non si tratta dunque di uno strumento per il piccolo risparmiatore, a meno che non si abbia molto tempo da dedicarci.

Il Social Trading è la possibile soluzione?

Fatte le dovute premesse, quale può essere la migliore opportunità per chi possiede piccoli capitali? In questo articolo stiamo parlando di una prospettiva di 5 mila euro che possono avere una natura diversa: possono essere risparmi accantonati dopo anni di lavoro oppure una quota marginale di un gruzzolo più ampio. Nel primo caso, il consiglio è di tenersi distanti da soluzioni ad alto rischio per evitare di vanificare anni di sacrifici; nel secondo caso, invece, in un’ottica di diversificazione, può essere interessante valutare soluzioni più rischiose come il trading online.

Nel paragrafo precedente abbiamo spiegato che il forex è un’attività rischiosa e complessa per una serie di motivi ed un discorso analogo si può fare per i mercati delle criptovalute, delle azioni e delle materie prime.

Cosa può fare chi non ha abbastanza esperienza? Oltre 4,5 milioni di investitori hanno già scelto il social trading grazie alla piattaforma più famosa, eToro. Mentre le piattaforme tradizionali lasciano sostanzialmente gli investitori da soli, eToro permette l’attività di copy trading, cioè consente di accedere alla lista dei trader professionisti che operano e guadagnano mediante la piattaforma copiando le loro strategie vincenti.

I trader professionisti, detti popular investor, sono certificati direttamente da eToro tra gli investitori migliori: sono persone che investono davvero e che vivono di trading da anni.

Una volta che ci si è registrati, infatti, è possibile selezionare i top trader secondo due criteri:

  • Profitti: si possono filtrare i trader che hanno guadagnato di più, ottenendo rendimenti anche del 25% nell’ultimo anno;
  • Rischi delle operazioni: ogni strategia ha un grado di rischio ed un punteggio specifico, con questo criterio si possono individuare i trader che rischiano di più e quelli che rischiano di meno.

Con eToro è possibile approcciarsi alla finanza anche se si hanno poche competenze: è possibile investire in azioni, opzioni, valute, criptovalute, CFD e materie prime. Se non hai particolari conoscenze finanziarie puoi unirti ad una community di oltre 4,5 milioni di utenti che utilizzano quotidianamente eToro per pianificare i propri investimenti.

E’ un sistema win win: i top trader guadagnano, tu guadagni copiando da loro e impari.

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I Buoni Fruttiferi Postali

Lo strumento preferito dagli italiani per il piccolo risparmio. I motivi? Rendimenti più alti dei titoli di stato, con la stessa garanzia della Repubblica Italiana e dunque strumento sicuro, affidabile e relativamente redditizio.

Si tratta dunque di un’eventualità da tenere sicuramente in considerazione anche quando dobbiamo investire somme relativamente piccole anche se l’alternativa di MoneyFarm a cui abbiamo fatto cenno offre sicuramente condizioni migliori.

I soldi possono essere svincolati in qualunque momento ed dunque anche sotto il profilo della liquidità non ci sono problemi.

I metalli preziosi: oro e altri

Tradizionalmente l’oro viene considerato bene rifugio, ovvero investimento che tende a mantenere, soprattutto in tempi economici particolarmente convulsi, il suo valore.

Si tratta però di un luogo comune che, soprattutto negli ultimi mesi, non ha tenuto fede a se stesso.

L’oro è diventato, soprattutto dalla crisi dei mutui subprime in poi, un bene piuttosto volatile, cosa che purtroppo si scontra un po’ con la concezione di bene rifugio che si era guadagnato negli anni.

Chi vuole investire però sul lungo periodo può sicuramente pensare di orientarsi verso i preziosi, ovviamente non sotto forma di gioielli, ma come titolo che da diritto ad una certa quantità d’oro.

In questo caso i rendimenti sono quasi certi, a patto che si possa ovviamente sopportare la volatilità dello strumento.

Investire 5.000 euro in borsa

Il mercato azionario rappresenta uno strumento più che valido per cominciare ad investire anche somme non cospicue.

Anche qui però vale l’avvertimento del Forex: si tratta di mercati volatili anche se con 5.000 euro da destinare a questo investimento possiamo cominciare a diversificare il nostro investimento, cercando dunque di non concentrare i nostri risparmi su una sola azienda o su un solo settore.

Con una buona diversificazione e con a disposizione un periodo medio-lungo, la borsa può dare importantissime soddisfazioni anche per chi vuole investire somme non ingenti.

La borsa è comunque però un mercato che va seguito con costanza, pena il non riuscire a tenere traccia dei movimenti, delle nuove possibilità di investimento e dei nuovi orientamenti del mercato. La strada del copy trading, come chiarito nel paragrafo dedicato al forex, è sicuramente una valida soluzione per approcciarsi alla finanza apprendendo le tecniche dei più bravi:

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Il libretto postale

Il caro vecchio libretto postale è un’ottima alternativa per chi vuole comunque investire senza correre però grandi rischi. Si tratta di uno strumento pensato per i piccoli risparmiatori che offre un tasso marginalmente più interessante di quello dei titoli di stato.

Questo vuol dire che possiamo investire i nostri 5.000 euro senza passare notti insonni, tenendo conto però del fatto che i rendimenti non saranno sicuramente da capogiro.

Uno strumento di investimento per tutti quei risparmiatori che vogliono semplicemente far fruttare un minimo le somme accumulate. Niente di stratosferico, ma comunque uno strumento più che valido per chi ha una bassa propensione al rischio.

Economia reale? Meglio pensarci due volte

In molti consigliano invece di investire nell’economia reale, anche se si tratta di piccole somme. La realtà è che le opportunità per aprire attività commerciali o avviare attività di servizi non sono poi molte con un capitale del genere a disposizione.

Gli strumenti finanziari, anche perchè estremamente più liquidi, sono sicuramente più indicati per chi sta cercando di guadagnare qualcosa dai suoi risparmi e non vuole spendere tempo e energie per seguire l’avviamento di una nuova attività.

Difficilmente i 5.000 euro investiti in un attività reale vi cambieranno la vita e il rischio di perdere tutto, in un’economia stagnante come quella italiana, sono davvero molte.

Prendere a prestito altre somme per aumentare il capitale

Le offerte di prestito ci tartassano dal mattino alla sera e la tentazione di prendere un prestito per integrare il nostro capitale di 5.000 euro può prendere sicuramente il sopravvento.

Si tratta però di una pessima idea, dato che tra tassi e costi di gestione dovremmo riuscire a battere la banca al suo stesso gioco, ovvero quello di far fruttare soldi.

Inutile dire che ottenere rendimenti più alti degli interessi che la banca richiede per i prestiti personali è un gioco che nel 99% dei casi non vale assolutamente la candela. Meglio provare a gestire quello che si ha.

Diversificare con 5.000 euro? Sicuramente si può

Il segreto della massimizzazione dei profitti quando si parla di investimenti finanziari è la diversificazione.

Quando parliamo di diversificazione ci riferiamo semplicemente alla possibilità di dividere il nostro capitale tra più strumenti, legati a settori produttivi diversi o comunque a tipologie diverse di rischio.

Avendo un portafoglio equilibrato si riescono ad ammortizzare i rischi degli investimenti più rischiosi, pur mantenendo la possibilità di portare a casa i rendimenti più interessanti.

Scegliere? Sta a te!

Gli strumenti di investimento a disposizione di chi ha 5.000 euro da investire non sono pochi e per questo motivo può essere difficile orientarsi.

Tenendo però conto della variabile tempo e della variabile rischio possiamo sicuramente scartare gli investimenti meno adatti al nostro profilo personale e orientarci verso lo strumento che più è in grado di rispondere alle nostre esigenze.

Che si tratti di titoli di stato a 10 anni, conti deposito o borsa, ci sono molti modi di far fruttare i nostri risparmi.

In bocca al lupo!

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