Come Investire 10000 Euro: Guida 2017, Scopri i Migliori Investimenti da Fare!

Investire 10.000 euro? Sembrerebbe una scelta facile, ma la verità è che le opportunità e gli strumenti finanziari sono molteplici e non sempre sono adatti a chi siamo e a cosa vogliamo dal nostro patrimonio.

Vi sembrerà forse che stiamo parlando in toni troppo personali, ma è proprio da quello che siamo che dobbiamo partire per orientare i nostri investimenti.

10.000 euro cominciano ad essere una somma importante, e indirizzando questo denaro in modo corretto potremmo toglierci qualche soddisfazione sia per noi che per la nostra famiglia.

Vediamo insieme quali sono gli strumenti finanziari e quali sono le variabili da tenere in considerazione durante il nostro percorso.

Importante il profilo di rischio

Sebbene l’investimento possa sembrare qualcosa di freddo, di matematico dove la variabile carattere personale non possa avere cittadinanza, la verità è che il migliore investimento non può essere valutato sottovuoto, in un ambiente asettico.

Tenete ben presente che, comunque, investimenti sicuri non ce ne sono: parliamo, quindi, del profilo di rischio perchè è un aspetto molto importante.

Scegliere come investire 10.000 euro (ma questo vale poi per ogni somma, dalla piccola alla grande) vuol dire individuare lo strumento che meglio si sposa con il nostro profilo di rischio, o se volete, con la nostra propensione a scegliere strumenti più redditizi, che però portino con loro maggiori possibilità di perdite, almeno nel breve periodo.

Cosa rappresentano per noi i 10.000 euro che stiamo investendo?

Sono una base per il futuro della nostra famiglia? Oppure si tratta di una somma che siamo disposti anche a rischiare se all’orizzonte potessero materializzarsi opportunità di guadagno più interessanti?

È questo quanto dovremo analizzare in primo luogo.

Guida per investire 10000 euro10.000 euro: sono sufficienti per un investimento nell’economia reale?

10.000 euro, sebbene siano una somma di tutto rispetto, non rappresentano forse una base sufficiente per investire nell’economia reale.

È praticamente impossibile infatti aprire un’attività con queste somme, ed è semplicemente assurdo pensare che ci si possa orientare verso il settore immobiliare.

Gli strumenti finanziari offrono sicuramente più flessibilità, maggiori possibilità di cambiare in corsa e, perché no, guadagni più sicuri.

Incrementare la somma con un prestito?

Incrementare la somma da investire con un prestito è una possibilità che alletta molti, anche se prima di procedere in questo senso è sicuramente necessario fare qualche considerazione preliminare. Innanzitutto l’unico modus operandi che avrebbe senso mettere in opera è quello di prendere a prestito denaro dalla banca per poi investirlo in operazioni a rischio più elevato.

Il motivo è presto spiegato: se la banca ci presta al tasso X, per portare a casa un guadagno dovremo individuare uno strumento che ci garantisca un tasso Y, che è più elevato di quello che la banca pratica nei nostri confronti.

Si tratta di un’operazione molto difficile, che può essere portata a termine soltanto nel caso in cui si rischi sostanzialmente di più.

Quindi prima di poter anche pensare di operare in questa maniera, è necessario tenere conto del fatto che correremo un doppio rischio: il primo sarà quello dell’investimento, il secondo quello di dover rientrare di interessi bancari che non abbiamo incassato.

I titoli di stato dei Paesi sviluppati (compresa l’Italia)

La prima opzione, quella forse più priva di brividi, sono i titoli di stato delle economie più importanti del mondo. Si tratta di titoli che vengono ormai immessi sul mercato in tutte le salse, anche se complici le politiche della BCE, non rendono ormai quasi nulla.

Un’opzione sicuramente interessante può essere quella di investire in BTP decennali, che ancora offrono rendimenti interessanti e che comunque possono essere ceduti anche in corso d’opera, rinunciando ovviamente a parte dei profitti.

I BOT, i CCD e i BTP dei paesi sviluppati, soprattutto quando in Euro, offrono un investimento decisamente sicuro.

Alternativa made in Italy

Se volete qualcosa di più sofisticato, potreste provare MoneyFarm: la piattaforma è stata premiata come miglior consulente finanziario indipendente dai principali quotidiani europei e vanta il supporto di partner di primo piano come Allianz.

MoneyFarm permette al cliente di scegliere il proprio profilo di rischio e di pianificare investimenti in base alle proprie esigenze: si può partire anche con cifre basse come 500€ e, fin dalla registrazione, si gode dell’assistenza personalizzata online del team di esperti aziendale. Se non ne avete mai sentito parlare, potete dare uno sguardo sul sito ufficiale:

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I titoli di stato dei Paesi emergenti

Quando parliamo invece di titoli di stato emessi dai paesi ad economia emergente, siamo di fronte a rendimenti sicuramente più interessanti, anche se questi sono ovviamente controbilanciati da rischi maggiori.

In questo caso si può far fruttare meglio il nostro capitale di 10.000 euro, a patto che però siamo in grado di minimizzare i rischi scegliendo titoli di stato emessi comunque in Euro o in dollari americani.

Tra i paesi che vanno per la maggiore troviamo Brasile, Turchia e Cina, anche se fatta eccezione per l’ultimo gli altri vivono situazioni politiche piuttosto turbolente, che non possono che aumentare il rischio del nostro investimento.

Al contrario dei BTP italiani, i titoli a media e lunga scadenza di questi paesi però, offrono ritorni davvero interessanti e sono sicuramente un’opzione interessante per chi vuole guadagnare qualcosina in più (a patto che sia ovviamente pronto al rischio).

Le obbligazioni private

Molte aziende ricorrono sia alla borsa sia al mercato delle obbligazioni per finanziarsi. Quasi tutti i grandi gruppi industriali italiani sono presenti sul mercato si approvvigionano di liquidità anche sul mercato secondario delle obbligazioni.

A queste obbligazioni sono assegnati rating dai maggiori organi internazionali, motivo per il quale è relativamente facile separare quelli che sono molto rischiosi (anche se offrono un buon tasso di interesse) da quelli che sono invece meno rischiosi (anche se offrono un tasso sicuramente minore).

Le obbligazioni private possono essere sottoscritte in qualunque banca.

I conti deposito

Il conto deposito è forse il rifugio per eccellenza di chi vuole investire, senza però nessun alto o basso. Parliamo di strumenti offerti dalle banche, a tassi giustamente piuttosto miseri, che vi permettono di maturare interessi (in genere trimestrali) semplicemente depositando una somma.

I prodotti di questo tipo che vi vengono proposti dai maggiori istituti bancari sono tra i più vari, anche se quando ci orientiamo verso questo tipo di investimento dobbiamo necessariamente tenere conto del fatto che i rendimenti che hanno un senso sono offerti soltanto a partire dal vincolo di 12–24 mesi.

Il conto deposito può essere una buona idea per investire 10.000 euro, anche se dobbiamo tenere conto anche delle imposte, sia quelle che si applicano sull’interesse maturato, sia l’imposta di bollo sui conti che mediamente, durante l’anno, hanno mantenuto più di 5.000 euro.

Il conto deposito è un investimento super-sicuro, che non offre alcun brivido, ma neanche troppi interessi.

Santander Consumer Bank è il top per il 2017

L’offerta che abbiamo scelto di segnalare è quella di Santander Consumer Bank che, in questa fase, offre le migliori opportunità per chi cerca un conto deposito sicuro al 100% e non vuole avere preoccupazioni.

Santander, infatti, offre l’1,8% annuo per i depositi a 36 mesi. In più, la proposta dell’istituto elvetico ha i seguenti vantaggi:

  • 0 Spese di apertura e gestione;
  • Procedura di apertura veloce, si fa tutto online: si può procedere autonomamente da pc (CLICCA QUI per farlo) oppure da smartphone basta compilare pochi dati (CLICCA QUI per accedere) e si completa tutto telefonicamente nell’orario indicato;
  • Nessuna penale in caso di svincolo anticipato: altre banche di solito prevedono penali, Santander no.

Santander vanta 122 milioni di clienti in tutto il mondo, è un istituto solido con ben 160 anni di storia: al momento è l’opzione migliore per chi cerca un conto deposito.

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Il Forex e le valute

Internet è diventato un po’ il terreno delle scorribande di gruppi di broker che, ormai da qualche tempo, provano a convincerti ad investire il tuo denaro nel mercato valutario.

Si tratta sicuramente di un’opzione, ma è comunque un mondo molto meno rose e fiori di come te lo presentano. Innanzitutto siamo davanti ad un mercato caratterizzato dall’altissima volatilità.

Questo vuol dire che chi investe nel Forex, soprattutto se dovesse ricorrere alla leva finanziaria, deve abituarsi a vedere enormi oscillazioni nel suo capitale.

Certo, il forex può farci guadagnare bene, ma non è facile: bisogna necessariamente seguire quanto meno i dati macro e micro più importante e tenersi sempre aggiornati, giorno per giorno, sulle mosse delle Banche Centrali e sulle bilance commerciali.

Si tratta di un metodo di investimento non sicuro, che però potrebbe aprire le prospettive di grandi guadagni, anche se sicuramente non a tutti.

Il mercato dei preziosi: oro, argento, platino

L’oro è da sempre ritenuto uno dei beni rifugio per eccellenza, il cui valore è praticamente scollegato dall’andamento dell’economia reale e di quella finanziaria.

Le cose non stanno però esattamente così, dato che il valore dell’oro (e degli altri preziosi come l’argento, a grandi linee) tende a salire nei periodi di massima turbolenza, per poi riabbassarsi una volta che siano passati fulmini e saette.

Investire in oro? Siamo davanti ad un mercato molto più volatile di quello che potreste pensare, anche se, nel caso in cui fosse disposti a mantenere l’investimento per periodi medio-lunghi (tra i 5 e i 10 anni almeno), ci si può sicuramente aspettare qualche guadagno, per minimo che sia.

L’oro da comprare non è ovviamente quello in gioielleria, ma piuttosto il titolo, che può essere acquistato presso ogni banca, a patto che si abbia un conto deposito titoli.

Si possono investire 10.000 euro in borsa?

Anche la Borsa Valori è un’ottima opportunità di investimento per chi ha un capitale di 10.000 euro. Così come abbiamo detto anche per il taglio da 5.000, questa somma ci permette di cominciare, in modo minimo, a diversificare l’investimento andando dunque a ridurre il rischio.

Si tratta di una grossa opportunità, che in un periodo di 5–10 anni (crisi permettendo), porta ad avere delle buone realizzazioni e dei buoni ritorni sull’investimento.

Anche il mercato borsistico è condizionato da una discreta volatilità, motivo per cui non è adatto a chi ha un profilo di rischio molto basso.

Derivati e borse emergenti

Chiudiamo la rassegna con due tipologie di investimento che sono tra le più rischiose, anche se in alcuni frangenti possono permettere anche di moltiplicare il capitale investito, fornito un lasso di tempo adeguato.

Parliamo dei derivati, vittime di una pessima reputazione per il loro coinvolgimento nell’ultima crisi finanziaria che ha rischiato di spazzare via il mondo della finanzia occidentale.

Si tratta di strumenti particolarmente complessi, che offrono potenzialmente altissimi ritorni, ma che vanno valutati esclusivamente da chi è alla ricerca del brivido.

Anche le borse dei paesi emergenti sono un potenziale buon investimento, a patto che però, anche in questo caso, si valuti per bene quanto e come si vuole investire e quanto e come si è disposti a perdere.

Si tratta di investimenti estremamente rischiosi e volatili, che però offrono come controparte potenziali guadagni importanti.

Anche qui l’unico strumento per valutare la possibilità di investire 10.000 euro in questa maniera è la nostra propensione al rischio.

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