Lavori più Pagati: Quali Sono i Mestieri più Richiesti Oggi in Italia?

L’economia italiana e il mercato del lavoro sono innegabilmente bloccati ormai da diverso tempo: le difficoltà nel trovare un lavoro e guadagnare in maniera soddisfacente sono parecchie e questo è il motivo che spinge sempre più italiani a cercare di reinventarsi, individuando un lavoro stimolante e gratificante che permetta di guadagnare e risparmiare.

Ma quali sono i lavori più pagati in Italia?

Nei prossimi paragrafi esaminiamo proprio quali sono i mestieri più richiesti e ben pagati nel 2016.

Reinventarsi un lavoro seguendo le proprie passioni

Innanzitutto è bene ricordare che senza competenze non si va da nessuna parte. Dopo aver individuato i settori di interesse è fondamentale applicarsi per diventare professionali e competenti.

Dunque focalizzate la vostra attenzione su quei mestieri di cui c’è carenza e tralasciate quelli dove i professionisti sono in esubero, se volete evitare di spostarvi dal gruppo dei precari e disoccupati al gruppo di precari e disoccupati. In altre parole, non lasciatevi tentare dai lavori “classici” e diffusi, ma cercate di essere creativi.

Ad esempio, se sapete scrivere e siete esperti di determinati argomenti perché non cimentarvi con l’apertura di un blog? I lavori online sono sempre più apprezzati e richiesti. Naturalmente, per riprendere il discorso di prima, bisogna avere delle competenze: aprire un blog richiede un certo grado di conoscenza del funzionamento del web, perché questo possa essere remunerativo.

Non basta saper scrivere, bisogna allargare le proprie vedute e questo discorso si può applicare a tutti i settori.

Certo, reinventarsi non è semplice, soprattutto se si hanno più di 30 anni: dopo anni di carriera e di abitudini lavorative e certezze di stabilità rimettersi in gioco è complicato. Vuol dire rimettersi a studiare e applicarsi moltissimo.

Tuttavia cambiare mestiere, ad esempio mettendosi in proprio con un’attività originale, può essere molto stimolante.

Molto utile può essere, oltre a destreggiarsi sul web, anche imparare l’inglese, lingua ormai molto importante.

Per avere analizzato quali sono le materie/ambiti su cui ci si vuole formare può essere utile andare a visitare il sito della regione/ provincia o qualunque altro ente che attivi corsi formativi: ve ne sono anche di gratuiti.

Solo una raccomandazione: ricordate di non scegliere un corso solo per la gratuità; se vi formate nel ramo della caffetteria rischiate di aver perso tempo e di non trovare un impiego a causa della concorrenza non indifferente.

Lavori ben pagati: 5 consigli utili

Fatta questa premessa possiamo iniziare a concentrarci su quelli che sono i lavori più pagati in Italia nel 2016.Il primo riguarda la figura del e-commerce manager: riprendendo ciò che abbiamo accennato nel paragrafo precedente, il web ha assunto una posizione centrale in molti aspetti cruciali della nostra vita, compreso quello della compravendita.

L’e-commerce manager si occupa, alla stregua dei manager dei negozi “reali”, della merce e della vendita, premurandosi di soddisfare gli ordini dei clienti, inviando al loro domicilio i prodotti ordinati tramite i portali internet. Il guadagno annuo lordo oscilla tra i 20.000 euro ed i 40.000 euro.

Un altro lavoro legato al web e alla tecnologia è quello dell’ingegnere informatico, il quale progetta applicazioni web complicate, programmi e microprocessori. La retribuzione lorda annua parte da un minimo di 30.000 euro, lo stesso stipendio di un Seo/Sem manager, anche essa in crescita poiché legata al web.

Tra i lavori meglio retribuiti del 2016 troviamo anche colui che si occupa delle spedizioni via mare, aereo e terra, ossia la figura operativa import-export. Egli monitora le spedizioni e riceve ordini ed ha una grande conoscenza delle leggi estere in materia di importazione ed esportazione.

La retribuzione entro i 18 mesi di lavoro parte da 24/30.000 euro; naturalmente la conoscenza delle lingue, almeno dell’inglese, è fondamentale.

Molto richiesti sono anche gli ingegneri occupati nel settore Oil&Gas, specialmente se sono disponibili a trasferte e viaggi tra i vari continenti. Lo stipendio di ingresso parte da 24.000 euro lordi.

Concludiamo con un’idea che non ha nulla a che vedere con la tecnologia, ma che può aiutare a reinventarsi chi teme di non riuscire a stare al passo con i tempi neppure studiando.

Vi sono infatti dei lavori che sono caduti in disuso ma che possono essere remunerativi, come quello legato alla coltivazione di tartufi.

Certo, gli stipendi non sono paragonabili a quelli degli esempi precedenti, tuttavia questa professione può permettere all’imprenditore di guadagnare diverse migliaia di euro in pochi mesi all’anno, vista il pregio dei prodotti.

Conclusioni

Insomma, reinventarsi e formarsi su temi richiesti ed originali è la regola numero uno: la scuola non riesce a stare al passo con la rapidità dell’evoluzione del mercato del lavoro e così spesso non insegna mestieri davvero utili e spendibili.

Per questo è fondamentale capire da sé quali sono gli ambito migliori e più remunerativi.

Abbiamo visto che i settori legati alla tecnologia rappresentano il futuro per molti imprenditori, tuttavia abbiamo anche visto che alcuni mestieri di nicchia o antichi possono dare soddisfazioni e, pur richiedendo studio e competenze, sono accessibili anche a chi ha perso il lavoro a 50 anni o più.

L’importante è mettersi in gioco e valutare attentamente e in maniera ponderata in quale settore sperimentarsi, onde evitare delusioni e perdita ulteriore di tempo e di denaro.

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