Investire 20.000 euro: Come e Dove Investire i Risparmi nel 2019

Sei alla ricerca di modi per investire 20.000 euro? Sono sicuramente una bella somma, che ci permette di orientarci verso strumenti anche complessi e comunque di differenziare il nostro investimento, mettendo magari una parte del capitale da una parte e investendo una consistente parte per farli fruttare.

Sì, perché a dispetto di quello che potrebbe sembrare, soprattutto se paragonato alle somme più consistenti che possono investire i più abbienti, anche investire 20.000 euro può aprire le porte a strumenti che, per chi ha somme più basse a disposizione, sono completamente preclusi.

Come investire 20 mila euro al meglio? Come gestire il nostro capitale in modo da guadagnare qualcosa? Come proteggerlo dai movimenti di mercato? Quali strumenti conviene scegliere? Quali sono gli investimenti più interessanti del 2019?

Vediamolo insieme, tenendo conto sia delle nostre propensioni al rischio, sia degli obiettivi che ci siamo prefissati con il nostro capitale.

20.000 euro non sono pochi e possono essere il punto di partenza per una carriera nel mondo degli investimenti che può contribuire in modo decisivo al benessere nostro e della nostra famiglia.

La scelta più innovativa: Investitore Strategico

Investitore Strategico è un servizio indipendente di consulenza del tutto innovativo, pensato per chi vuole diversificare i suoi investimenti sui mercati obbligazionari e azionari avvalendosi di un parere esperto, ma al contempo non vuole pagare i costi e ai vincoli del mondo delle banche.

Con Investitore Strategico puoi accedere a:

  • Portafogli personalizzati sulla base del tuo effettivo profilo di rischio e del capitale che hai da investire. I portafogli sono messi a punto da un gruppo di professionisti che seleziona gli strumenti più vantaggiosi e più remunerativi;
  • Webinar di approfondimento, per restare aggiornati sull’andamento dei portafogli;
  • Report periodici in PDF, per tenere d’occhio i propri investimenti.

Il servizio, ideato e gestito da Matteo Biancolini (tra i massimi esperti in Italia in materia), è davvero indipendente e innovativo. Con Investitore Strategico puoi investire dal tuo conto direttamente senza che il tuo denaro esca mai dal tuo controllo.

Se possiedi almeno 10.000 euro e desideri investirli senza rinunciare al supporto di uno staff esperto, questa è la soluzione migliore per te:autorevoli quotidiani come Il Denaro e Il Corriere della Serahanno elogiato la portata innovativa del servizio. Ricevi subito il video corso gratuito per conoscerlo meglio:

Investi su eToro grazie al Social Trading

Il trading è sicuramente una delle attività che più di tutte affascina per la possibilità di guadagnare cifre importanti permettendo di diversificare i propri investimenti. Il trading però non è per tutti e bisogna dire anche che il capitale investito è tutt’altro che garantito. Tuttavia, dobbiamo anche dirvi che grazie alla nuovissima modalità di fare trading offerta dalla piattaforma eToro, il social trading, investire con questo tipo attività sarà sicuramente più semplice. Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta.

Il Social Trading di eToro è una nuova modalità di fare trading che ti permette di copiare la strategia di un trader professionista e guadagnare come lui. La piattaforma è molto semplice ed intuitiva da utilizzare e somiglia moltissimo ad un social network dove i trader pubblicano i loro risultati e le loro strategie di guadagno.

Quello che dovrai fare è:

  • Iscriverti alla piattaforma;
  • Depositare 159€ per attivare il tuo account;
  • Selezionare il trader con la strategia che più si avvicina alla tua e copiarla.

Grazie a questa nuova modalità sarà possibile avere una solida strategia di base ed evitate di fare scelte errate per i propri investimenti. Attualmente solo eToro ti consente di investire in questo modo e, a nostro avviso, ci sembra una opportunità da prendere davvero in considerazione per investire un capitale come 20 mila euro.

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Fai partire un business on-line con Bidoo

20 mila euro sono una bella cifra di partenza per far partire un business che non richiede molto sforzo perché si svolge praticamente a casa tua senza per forza mettere su una struttura fissa.

Bidoo è un sito di aste on-line che ti permette di poter acquistare prodotti a prezzi scontatissimi come iPhone, iPad, droni, TV, scooter, PC. L’investimento iniziale è praticamente nullo perché nel momento in cui ti iscrivi ricevi subito 10 euro di bonus che ti permettono di fare 1000 puntate, dato che ogni singola puntata è di solo 1 cent.

Ogni prodotto che vinci su Bidoo puoi venderlo on-line al prezzo di mercato guadagnando sulla differenza perché l’avrai pagato con almeno il 30-40% di sconto rispetto al prezzo originale. Quello che devi fare è:

  • iscriverti a Bidoo;
  • ricevere 10 euro di bonus;
  • partecipare alle aste on-line;
  • vincere un prodotto e rivenderlo on-line.

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La tecnologia paga fino al 5,41%

Conti Deposito e Obbligazioni statali, sebbene piuttosto sicuri, hanno dei limiti sul fronte della redditività. Un’alternativa che vi consigliamo è la piattaforma italiana MoneyFarm.

Non ne avete mai sentito parlare? Si tratta di una piattaforma molto innovativa, che vanta partner internazionali del calibro di Allianz, che permette agli utenti di iniziare ad investire online anche con cifre basse. Il cliente sceglie il suo grado di rischio ed a seconda della sua propensione gli viene proposto un piano di investimento con i relativi rendimenti.

A rafforzare il tutto ci pensa l’assistenza personalizzata online che permette di avere un aiuto pur senza avvalersi di un vero e proprio promotore/consulente.

Corriere Economia ha premiato Moneyfarm come miglior consulente finanziario indipendente del 2016 ed il 95% dei clienti si dichiara soddisfatto dei risultati.

Al momento i numeri danno ragione a MoneyFarm che si propone come alternativa ai conti deposito: lo scorso anno, infatti, sono stati pagati interessi fino al 5,41%. Non male, vero?

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Investire in obbligazioni statali

Sono strumenti facili da utilizzare, tutti possono acquistarli in banca e sono relativamente sicuri, dato che gli stati, fatte le debite eccezioni, difficilmente falliscono.

Il mondo delle obbligazioni statali ha però delle particolarità di cui deve tenere sicuramente conto prima di investire tutto o in parte il nostro capitale di 20.000 euro:

  • le obbligazioni degli stati solidi (e in questo novero dobbiamo far rientrare anche l’Italia, nonostante un rating non esattamente brillante), rendono poco. Parliamo dell’uno virgola se il nostro obiettivo è quello di tutelare il capitale, somma che può essere troppo bassa per chi è alla ricerca di buoni guadagni;
  • le obbligazioni sono comunque tassate, seppure al 12,5%. Le percentuali di interessi che vengono corrisposte devono essere dunque considerate come lorde: si dovranno sottrarre le commissioni della banca, nonché l’aliquota del 12,5% che deve essere obbligatoriamente corrisposta all’Erario

Chi è invece alla ricerca di rendimenti più interessanti dovrà necessariamente orientarsi verso altri tipi di obbligazioni: ci sono quelle definite esotiche, perché emesse da stati in via di sviluppo e che tendenzialmente offrono dei rendimenti decisamente più alti.

In questo caso però dovremo fare attenzione ad altri criteri prima di avventurarci nell’investimento:

  • il rating: è un valore di agenzie indipendenti che segnala la solidità dello stato che emette le obbligazioni; più è basso il ratino, più sono alti gli interessi corrisposti e più sono alti i rischi;
  • la valuta: non tutte le obbligazioni vengono emesse in euro, ma anche in dollari e talvolta anche in sterline; prima di acquistare un titolo, dovremo tenere conto anche delle possibili variazioni di valore della valuta di riferimento;
  • la scadenza: più sono a lunga scadenza le obbligazioni, più possono costituire rischio;

Il conto deposito per investire 20.000 euro

Se sulle obbligazioni non si ride, anche a livello di conto deposito le opportunità sono in realtà pochissime.

Viviamo infatti una congiuntura piuttosto particolare anche sotto il profilo degli interessi praticati dai mercati e questo non può che riflettersi anche sui conti deposito.

Chi sta pensando di investire 20.000 euro, in tutto in parte, nei conti deposito, dovrà tenere conto dei seguenti vantaggi e svantaggi:

  • il rendimento è sicuro, nel senso che quanto stabilito per contratto sarà corrisposto dalla banca per legge; non ci sono rischi, almeno fino a 100.000 euro, come vedremo più avanti, e gli interessi verranno aggiunti al nostro conto senza che dovremo fare nulla;
  • è una forma di investimento che non deve essere gestita: per questo motivo sarà possibile godere dei frutti dell’investimento senza seguirlo affatto; un vantaggio non da poco, soprattutto se paragonato alle forme di investimento che invece vanno seguite costantemente, come azioni, fondi e Forex;
  • è una forma di investimento tutelata: anche nel caso in cui la banca alla quale abbiamo affidato i nostri risparmi dovesse fallire, per somme fino a 100.000 euro per conto saremo tutelati dal Fondo Interbancario; nel nostro caso abbiamo 20.000 euro da investire, quindi i rischi sono pari a zero;
  • I rendimenti sono, almeno nel momento in cui vi scriviamo e con ogni probabilità anche per il futuro prossimo, molto bassi; chi è alla ricerca di rendimenti alti, non può sicuramente guardare ai conti deposito;
  • Spesso per ottenere rendimenti più elevati dovremo vincolare le nostre somme, per un anno o due; le somme si possono smobilizzare pagando delle penali, che però finiscono per mangiarsi tutto l’eventuale guadagno;
  • Ci sono da pagare imposte di bollo e anche tasse sugli interessi; questo vuol dire che le somme comunicate dagli istituti di credito nelle pubblicità vanno comunque considerate cum grano salis, in quanto tipicamente lorde;
  • lo strumento è estremamente sicuro e per questo motivo rende molto meno di quanto renderanno invece altri strumenti, tipicamente più rischiosi.

Investire 20.000 euro nel forex: ci sono vantaggi?

20.000 euro sono una bella somma anche se volessimo investirla nel Forex. Parliamo del mercato valutario, dove in molti si sono buttati anche per causa di campagne pubblicitarie sempre più insistenti, che propongono dei guadagni che, detto tra noi, non stanno né in cielo né in terra.

Si può guadagnare dal Forex? Certo, e 20.000 euro sono un’ottima base per cominciare a investire in questo particolare mercato.

Prima però di procedere con l’investimento sarà il caso, anche qui, di considerare i lati positivi e i lati negativi di questa particolare forma di risparmio/investimento:

  • il mercato del forex si muove molto rapidamente: in gergo possiamo dire che è un mercato molto volatile, anche se dovessimo limitare i nostri scambi alle valute più solide; si può rapidamente fare molto denaro, e altrettanto rapidamente si può dilapidare un patrimonio;
  • la forma di risparmio non è gestita: dovremo darci da fare noi e metterci alla ricerca delle migliori opportunità; questo vuol dire che l’investimento in Forex non è assolutamente adatto a chi non ha una buona formazione economica e a chi non ha mai investito prima; non fatevi gabbare da chi promette guadagni facilissimi in questo specifico campo; nel Forex si può fare denaro, e tanto, ma bisogna saperci fare;
  • il mercato opera praticamente sempre, fatta eccezione per il weekend: il Forex è decentrato e alla chiusura delle operazioni di New York si può trattare in Europa, di notte poi c’è anche la possibilità di operare sui mercati asiatici, sempre dallo stesso account: chi è alla ricerca del brivido dell’investimento, troverà nel Forex pane per i suoi denti;
  • si può operare con leva finanziaria: la leva finanziaria è uno strumento che ci permette di investire al margine, coprendo soltanto le eventuali perdite; questo vuol dire avere virtualmente a disposizione capitali molto più ingenti di quelli che abbiamo effettivamente in cassa; è un vantaggio per chi vince, ma un enorme svantaggio per chi perde; da usare con la massima cautela;

Come investire 20.000 euro: i fondi

Negli ultimi anni i fondi sono arrivati anche sul mercato italiano dedicato ai piccoli risparmiatori. Non servono più enormi capitali per investire e si può scegliere un prodotto finanziario che risponda al nostro profilo di rischio anche con somme molto più basse.

Il mondo dei fondi è però uno dei più complessi e al suo interno possiamo trovare praticamente di tutto. Di seguito troverete una brevissima rassegna che vi permetterà quantomeno di indirizzare i vostri interessi verso lo strumento fondiario più adatto a voi:

  • fondi azionari: sono fondi che hanno in portafoglio principalmente azioni; sono tra i più rischiosi, anche se non è raro il caso di gestioni che cercano di investire solo su azioni solide e poco volatili;
  • fondi obbligazionari: in questo caso, e dovrebbe essere facile evincerlo dal nome, siamo davanti a fondi che hanno come strumento principe di operatività l’obbligazione statale; sono relativamente più sicuri e offrono minore volatilità;
  • fondi immobiliari: hanno perso parte della loro popolarità, dato anche il fatto che il mercato immobiliare è stato il più colpito dalla crisi; possono investire soltanto in immobili o in società immobiliari;
  • fondi misti: hanno in pancia un mix variabile di azioni, obbligazioni, liquidità in forex; possono essere adatti a diversi profili di rischio;

Come dovrebbe essere chiaro a questo punto della trattazione, l’investimento in fondi è particolarmente complicato, ma ha comunque i suoi vantaggi:

  • l’investimento è completamente gestito, il che vuol dire che non dovremo preoccuparci delle minuzie, di modificare le posizioni, di intervenire direttamente;
  • il fondo giusto può offrire rendimenti anche molto superiori rispetto all’investimento tradizionale, essendo gestito da esperti;
  • si può scegliere tra diversi tipi di prodotti, che hanno rendimenti potenziali e profili di rischio molto diversi tra loro; la scelta, a prescindere da quale sia l’ente al quale ci rivolgiamo è comunque molto vasta;

Ci sono però anche dei lati sicuramente negativi per chi vuole investire i suoi 20.000 euro in tutto o in parte nei fondi comuni di investimento:

  • ci sono dei costi, che sono parecchio alti, in quanto in genere si paga una commissione di ingresso, una commissione di liquidazione e anche una commissione molto corposa sui guadagni che sono stati fatti registrare;
  • nonostante ci siano fior fior di esperti che gestiscono in genere i fondi, non è assolutamente detto che le performance di questi siano necessariamente superiori all’investitore che fa per conto suo; non è assolutamente raro vedere fondi che performano, passateci l’inglesismo, peggio dei benchmark di riferimento;

Investire 20.000 nel mercato azionario: conviene ancora?

Le borse sono uscite particolarmente malandate dalla recente crisi economica e finanziaria che ha colpito il mondo nella sua totalità.

Gli indici sono andati parecchio giù e sono in molti ad averci rimesso somme importanti.

Non vogliamo spaventare nessuno, ma la recente crisi ha dimostrato che in realtà non è vero che in un arco di tempo di 5–7 anni le borse sono sempre positive: c’è chi ha investito bevendosi quello che le banche, stupidamente, hanno ripetuto a piè sospinto come un mantra, per poi rimetterci parti consistenti dei loro patrimoni.

Questo non vuol dire assolutamente che non è più il caso di investire in borsa: le azioni sono comunque un mercato molto interessante, soprattutto per chi vuole gestire direttamente i propri patrimoni.

Tra i vantaggi per chi vuole investire i propri capitali in borsa troviamo:

  • la possibilità di muoversi in modo rapido e in assoluta autonomia, andando a scegliere le azioni che più fanno al caso proprio;
  • il costo estremamente basso delle commissioni di negoziazione: al contrario di quanto avviene ad esempio per i fondi comuni di investimento, si pagano costi minimi per le transazioni;
  • si può seguire il proprio investimento e mettere a frutto la capacità di comprendere l’andamento del mercato: l’autonomia, soprattutto per chi è molto bravo, può davvero rendere di più;

Le borse però, sia dei mercati sviluppati sia di quelli meno sviluppati, non sono completamente libere da pericoli e da problematiche:

  • il mercato azionario, checché ne dicano i promotori finanziari, è molto volatile; bisogna abituarsi alle montagne russe, in senso metaforico e gestire i propri guadagni e le proprie perdite;
  • è necessario avere, per quanto possibile, autocontrollo; andare in tilt è molto facile ed è altrettanto facile mettere a repentaglio i propri patrimoni;
  • è necessario inoltre cercare di differenziare: non è facile, soprattutto per chi non ha esperienza, ma mettere tutte le uova nello stesso paniere è tipicamente la ricetta perfetta per il disastro. Meglio dunque muoversi mettendo i propri risparmi quantomeno in settori diversi (energetico, bancario, tecnologico, utilities);
  • l’autonomia è sicuramente un’arma a doppio taglio: chi non ha esperienza e buona tempra caratteriale può facilmente dilapidare i propri risparmi, anche in poco tempo!

Obbligazioni esotiche, derivati, opzioni binarie

Chiudiamo la nostra rassegna su come investire 20.000 euro indicando quelli che non possono essere gli strumenti adatti per chi ha capitali di questa portata:

  • obbligazioni esotiche: sono obbligazioni statali o aziendali emesse in mercati in via di sviluppo; hanno rendimenti molto alti, ma rischi che non dovremmo correre con capitale risparmiato con tanta fatica;
  • derivati in generale: sono sicuramente degli ottimi strumenti per chi è un’investitore esperto e possono essere utilizzati con profitto anche per diversificare il proprio investimento; questo però non vuol dire che siano dei cassetti dove mettere al sicuro i nostri risparmi; opzioni, future e derivati devono essere lasciati sicuramente agli investitori più esperti;
  • opzioni binarie: non avrebbero neanche dovuto ricevere l’onore di essere considerate dei mezzi di investimento, trattandosi di puro azzardo; non sono lo strumento adatto per investire alcuna somma, che si tratti di 1 euro o di 20.000 euro;

Valutare sempre il proprio profilo di rischio

Non possiamo che ricordare inoltre ai nostri lettori che prima di fare qualunque investimento, che si tratti di piccole o di grandi somme, che si tratti di patrimoni che possiamo permetterci di perdere o meno, di valutare il proprio profilo di rischio. 

Dobbiamo mettere sul piatto della bilancia nel modo più attento possibile quello che ci aspettiamo a livello di resa con i rischi che siamo disposti a correre, sempre tenendo conto di un importantissimo fattore: più si vuole guadagnare, più rischi si vogliono correre.

BTP e BOT rendono poco per un motivo molto semplice: sono praticamente garantiti, quantomeno per la quota capitale, mentre i rendimenti potenziali col mercato azionario sono molto più alti, dato che il rischio da correre è sicuramente maggiore.

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