Investire 200.000 euro: 10 consigli per Investire Senza Rischiare Troppo

Investire 200.000 euro è un’operazione difficile, che richiede attenzione, e proprio per questo motivo dovrebbe essere una cosa da ponderare. Dovresti informarti a fondo per capire quali sono le migliori soluzioni per te. 

Se possiedi questa cifra importante non puoi affidarti al caso, o prendere decisioni affrettate. Prima di tutto devi scegliere tra l’avere un rendimento basso da un investimento sicuro, oppure un rendimento maggiore però optando per un investimento più rischioso.

Infatti possedere 200.000 euro vuol dire avere la possibilità di poter costruire, in qualche anno, un capitale che potrebbe portarti delle rendite importanti se vuoi rischiare e di conseguenza optare per un investimento ambizioso, oppure un capitale da proteggere se invece non vuoi rischiare e vuoi avere un asset importante per te e la tua famiglia.

Vediamo adesso insieme 10 consigli e riflessioni che derivano dalla mia esperienza in questo campo.


Investire 200.000 euro in banca quanto rende? Conviene?


Partiamo da una rapidissima considerazione: conviene lasciare i soldi in banca?

Se ti stai chiedendo se lasciare i soldi in banca conviene, allora la risposta è no. Tenere i soldi parcheggiati su un conto corrente non serve a nulla, anzi, potrebbe anche diventare un’operazione rischiosa se possiedi più di 100.000 euro.

Bene, questa era una prima riflessione di premessa, ora continuiamo.


Fondi comuni di investimento 


Se hai questi soldi forse la tua banca di fiducia ti ha già contattato per proporti dei prodotti che fanno parte della categoria dei fondi comuni o dei certificates.

I fondi comuni di investimento sono una forma di risparmio collettivo, una forma di risparmio gestito, che ti consentono di accedere a far parte in misura della quota acquistata di portafogli differenziati. Questi portafogli, trattandosi di gestione attiva, vengono gestiti dalla società che li amministra, e successivamente vengono composti seguendo lo statuto che il fondo stesso si è dato.

Sono degli strumenti che comunque possiedono dei vantaggi:

  • Qualcuno gestisce i soldi al tuo posto: questo vuol dire che tu non devi preoccuparti di scegliere ogni giorno i titoli, poiché questo compito spetta ai gestori, che sono remunerati per svolgere questo lavoro;
  • Avrai un fondo differenziato: all’intento del portafoglio infatti la società che gestisce il fondo dovrà fare le operazioni e scegliere degli strumenti diversificati;
  • Controllo: sia i fondi comuni che i gestori vengono controllati dalle autorità di Borsa e dalle autorità finanziarie che guardano in genere molto da vicino sia le banche che gestiscono il fondo o la SICAV, sia le banche che operano come deposito.

Non tutto è rose e fiori però, in quanto oltre ai vantaggi che possiedono questi strumenti dobbiamo anche fare i conti con gli svantaggi:

  • Costi di gestione elevata: i fondi costano molto, poiché possiedono le commissioni tra le più alte dell’intero settore finanziario e devono essere tenute in considerazione prima di effettuare l’investimento. Solitamente le commissioni che si pagano sono sia in ingresso, che per la gestione dell’investimento e anche per il risultato;
  • Molti fondi non sono quotati: se comprare un ETF è come acquistare un’azione, ovvero si opera con il proprio conto vendendo e acquistando con un click, per i fondi comunica invece è diverso in quanto essi non sono quotati in Borsa, e per questo motivo è più semplice liberarsene;
  • Non tutti i fondi sono liquidi: se volessi vendere le tue quota, allora dovresti aspettare oppure vendere a un prezzo molto più basso di quello di mercato,
  • Poca trasparenza: i fondi hanno dei limiti sulla tipologia di strumento e titolo che possono acquistare a livello di rating, mentre per gli altri casi hanno carta bianca.

Inoltre mi sembra doveroso farti una panoramica sui diversi tipi di fondi che ci sono sul mercato, e che si dividono in fondi obbligazionari, azionari, immobiliari e bilanciati sulla base delle percentuali dei diversi strumenti finanziari che possiedono nel portafoglio:

  • Fondi obbligazionari: sono i più sicuri perché investono in titoli di Stato a rischio molto basso, anche se comunque ricordati che nessun investimento è del tutto esente da rischio;
  • Fondi azionari: essi sono più rischiosi in quanto la componente azionaria è spesso maggiori rispetto ai fondi obbligazionari, e quindi hanno una volatilità maggiore;
  • Fondi immobiliari: sono fondi che hanno un campo estremamente ristretto nel quale operare, poiché detengono soltanto immobili e quote di agenzie immobiliari. Essi inoltre distribuiscono dividendi a scadenza, che sono rappresentati dagli affitti che vengono riscossi;
  • Fondi bilanciati: la loro composizione cambia da fondo a fondo ed essi possono essere strutturati per offrire ai clienti diversi gradi di rischio e di rendita potenziale.

Se dovessi darti la mia opinione spassionata, ti posso dire che non mi piacciono molto questo tipo di fondi.


Gli ETF e la diversificazione


Possiamo dire che gli ETF sono l’alternativa ai fondi comuni d’investimento di cui ti ho parlato in precedenza.

Essi permettono di investire in modo simile, però presentano dei vantaggi che ora ti elenco:

  • Trasparenza: gli ETF operano con una gestione passiva, ovvero essa è differente dalla gestione attiva e consente all’investitore di avere maggiore controllo sul suo investimento;
  • Liquidità: gli ETF vengono scambiati in borsa, esattamente come le azioni oppure le obbligazioni, quindi se vuoi disinvestire puoi farlo con un click;
  • Commissioni: essi hanno delle commissioni che possono arrivare ad essere inferiori fino a 10 volte rispetto ai fondi comuni di investimento. Questo è un aspetto molto positivo, in quanto vuol dire che i tuoi rendimenti saranno maggiori.

Hai pensato al conto deposito?


Se vuoi investire e rischiare molto poco, anzi pochissimo, il conto deposito è uno strumento interessante in quanto uno dei pochi se non l’unico, al momento, che garantisce davvero sicurezza a chi decide di investire avvalendosi di esso.

Le disposizioni vigenti al giorno d’oggi garantiscono una copertura dal Fondo di Tutela dei Depositi fino a 100.000 euro per correntista e per conto corrente, ovvero per la somma per la quale stai cercando informazioni non è possibile godere di piena tutela.

Una cosa su cui ti posso rassicurare è sicuramente questa: gli istituti più solidi non falliscono molto facilmente, anzi, e quindi difficilmente verranno meno ai loro impegni; anche se naturalmente è sempre una possibilità che devi prendere in considerazioni, soprattutto in un momento storico in cui il settore bancario italiano non se la sta passando troppo bene.

Se i tuoi 200.000 li hai in famiglia, potrebbe però esserci per te una soluzione: portati pensare di aprire due conti intestati a due persone della famiglia, di modo che il tuo capitale risulterà essere coperto e garantito. In questo modo potresti godere di rendimenti bassi però sicuri, e inoltre avresti la garanzia del tuo capitale.

Potresti anche fare un altro ragionamento: se ti interessa inserire una parte del tuo capitale e la vuoi così proteggere dall’inflazione, pensa ad un conto deposito, di modo che decidi la scelta e la quantità del tuo capitale che non vuoi perdere.


Vuoi investire nel mattone?


Come ben saprai, investire nel settore immobiliare fino a circa 10 anni fa era considerato uno degli investimenti più sicuri del mondo.

Al giorno d’oggi però non è più così, in quanto il mercato immobiliare è diventato molto più complesso, e soprattutto presenta alcune criticità da tenere in considerazione.

Partiamo dalla crisi del 2008: da quel momento in poi i prezzi non sono più riusciti a recuperare, e questo si riflette ovviamente anche sugli investimenti nel mattone che sono stati effettuati durante quegli anni.

Al momento abbiamo anche l’emergenza della pandemia di Covid-19 che ha avuto un impatto e sicuramente continuerà ad averlo in futuro nel settore di cui stiamo parlando (pensa allo smart working, alla crisi del commercio).


L’investimento nelle obbligazioni


Se vuoi optare per l’investimento in obbligazioni sappi che anche in questo caso, più o meno come per i conti deposito, valgono le stesse regole, ovvero: rendimenti molto bassi, soprattutto nel caso di titoli di Stato che hanno la garanzia quasi certa della restituzione del capitale (in alcuni casi, per esempio con i Bund emessi dalla Germania, i rendimenti sono negativi).

Le obbligazioni sono sicuramente uno strumento interessante, soprattutto se stiamo ricercando una rendita fissa, però dobbiamo scegliere delle obbligazioni che possano avere una scadenza regolare.

Un’altra cosa a cui puoi pensare è la diversificazione: il mercato delle obbligazioni non è omogeneo, quindi potresti differenziare il tuo capitale, restando sempre all’interno dello stesso strumento, ma in questo modo il tuo investimento spazierà tra titoli con diversi rendimenti e con diverse percentuali di rischio.

A tal proposito vediamo gli elementi che dobbiamo considerare per poter scegliere una buona obbligazione nella quale investire:

  • La valuta: se investi nelle obbligazioni degli Stati Uniti, investirai in dollari, e se il dollaro dovesse guadagnare sull’euro, allora a questo punto avremmo un guadagno in più rispetto agli interessi versati, mentre se dovesse verificarsi la situazione opposta, avremmo perso del denaro;
  • Il rating: esso è un indice che riassume la solidità dell’ente che emette l’obbligazione, e che dovrà quindi occuparsi dei rimborsi. Se il rating è elevato, allora vuol dire che lo stato di emissione è solido, ovvero che hai la garanzia di restituzione del tuo capitale, però allo stesso tempo i rendimenti risulteranno essere più bassi;
  • L’interesse: il tasso di interesse dei titolo di Stato può essere fisso oppure variabile. Se l’interesse è alto, allora l’ente che ha emesso il titolo e che dovrà rimborsarlo è ritenuto poco affidabile. Ad esempio potresti imbatterti in titoli che possono anche garantirti un 20% annuo, ma essi fanno riferimento a delle entità semi-fallite che hanno un rischio di non rimborso molto elevato.

Le azioni


Il mercato azionario è quello che rappresenta ancora oggi uno dei settori più ambiti e ricercati, soprattutto tra i piccoli e medi risparmiatori.

Nel mercato azionario infatti si possono fare degli ottimi affari, soprattutto per chi ha del tempo da dedicare al mercato e per chi ne capisca qualche cosa di mercato azionario.

Le azioni rappresentano infatti un ottimo modo per investire, anche se ti devo far notare una cosa: per fare un ottimo investimento serve una strategia, serve avere le idee chiare sul da farsi.

Inoltre l’ideale per un investimento azionario sarebbe quello di avere a disposizione un orizzonte temporale medio e lungo: in questo modo i rendimenti possono essere molto interessanti per l’investitore, sia che tu decida di investire tutta la tua cifra, ovvero 200.000 euro in azionario, sia che tu scelga di destinarne soltanto una parte.

Ti ricordo una cosa, che a mio parere è molto importante: la differenziazione: non importa quanto capitale andrai ad investire in azioni, ma differenziare è la cosa più importante.

La cosa migliore da fare sarebbe quella di scegliere delle azioni che provengono da settori diversi, quindi non concentrare tutti i tuoi investimenti nel settore bancario ad esempio, ma scegli azioni del settore bancario, insieme a quelle del settore utility, dei media, delle infrastrutture, della tecnologia, ecc… 

Altra cosa, scegli delle aziende che sono diverse tra loro per forma e costituzione, in quanto non tutte le aziende sono solide e stabili, ma potrebbero esserci alcune società che hanno delle quotazioni da poco e che presentano una maggiore volatilità nel loro prezzo durante lo stesso arco temporale.


La differenziazione è molto importante


Come ti ho accennato prima, differenziare l’investimento è fondamentale: dividere le proprie quote e i propri crediti in settori diversi per cercare di evitare di subire il crollo di un intero settore che andrà inevitabilmente a deprezzare in modo cospicuo il nostro investimento e di conseguenza il nostro capitale è la prima cosa a cui pensare.

La differenziazione può avvenire a due livelli:

  • In settori diversi (come ti dicevo prima riguardo le azioni);
  • In strumenti diversi (una parte del capitale in azioni, una parte in obbligazioni, una in conto deposito, ecc…).

La formazione, come in ogni settore, è la base del successo!


Se vuoi investire in maniera consapevole e stai cercando informazioni sugli investimenti e sui mercati, allora hai già capito quasi tutto: avere tante informazioni a disposizione sui propri investimenti, ed essere consapevoli di quello che si andrà a fare è fondamentale. 

Il mercato della formazione è molto ampio: su internet troverai moltissime informazioni (alcune purtroppo anche non valide, sta a te distinguere da chi vuole davvero insegnarti qualche cosa di importante a chi invece vuole soltanto cercare di prenderti in giro), ci sono tantissimi libri, corsi e anche molti formatori che vorranno proporti di tutto.

Ti consiglio infatti di stare molto attento quando ricerchi informazioni: potresti incontrare persone che vorranno proporti degli investimenti particolari (per esempio soltanto nel settore immobiliare, o del trading, o in azioni, ecc…) e che cercheranno di convincerti che se segui loro “farai i soldi”.

Non voglio ovviamente scoraggiarti: ci sono tantissimi professionisti seri e validi, che hanno delle informazioni e che vogliono condividerle, sta soltanto a te distinguerli e seguire le persone giuste che possono apportare valore e informazioni utili ai tuoi investimenti.


Vuoi vivere di rendita con 200.000 euro?


Quando ti ritrovi tra le mani una cifra così importante, il pensiero di poter vivere di rendita si annida molto facilmente nella tua testa, e ritengo anche che sia abbastanza normale.

La mia risposta alla domanda se è possibile vivere di rendita con quella cifra è “NI”. Se hai a disposizione 200.000 euro puoi costruirti un buon portafoglio differenziato, e se scegli bene i tuoi investimenti potresti anche ambiare ad ottenere una rendita annua sul 4-5%: questo vorrebbe dire ricevere tra gli 8 mila euro e i 10 mila euro.

Se pensi in termini di costo della vita ti renderai conto che sono pochi per vivere, sia in Europa che in generale nel mondo occidentale. Possono sicuramente essere un’integrazione da aggiungere alla tua pensione o ad altri redditi se stai per andare in pensione oppure se possiedi degli immobili o altre attività che ti offrono già una rendita.

L’importante è non sprecarli!

Conclusioni

Come avrai capito, investire 200.000 euro non è proprio come bere un bicchiere d’acqua: servono impegno, ragionamento, costanza e anche umiltà per capire che non siamo in grado di fare tutto da soli ma che ci serve acquisire delle informazioni per operare poi di conseguenza con consapevolezza e maturità. 

I soldi solitamente sono il prodotto di processi lunghi, e non il risultato di eventi improvvisi. 

Per esempio se ti sei ritrovato con 200.000 euro è molto probabile che tu li abbia ottenuti in eredità (avendoli ereditati da un lontano parente, oppure derivanti dalla vendita di un immobile che a tua volta hai ereditato), oppure potresti averli ottenuto con una vincita improvvisa o con un colpo di fortuna.

A mio parere questi sono i due casi che meritano maggiormente attenzione da parte tua, in quanto non hai guadagnato tu quei soldi, non te li sei “sudati” come si suol dire, quindi potrebbero rappresentare a volte un pericolo per te. 

Il mio consiglio principale è di studiare e formarti per capire bene cosa fare, prima di buttarti a capofitto in un investimento che potrebbe esserti fatale o comunque potrebbero farti perdere una parte o addirittura tutto il tuo capitale.

Una cifra simile potrebbe anche derivare dal fatto che durante tutta la tua vita hai accumulato soldi, hai risparmiato, e quindi ora hai da parte un bel gruzzolo con il quale vorresti finalmente goderti la vecchiaia, oppure la tua cifra deriva da una somma tra risparmi e TFR (se hai smesso di lavorare e sei in pensione allora sommi ai tuoi risparmi anche il TFR).

Anche in questo caso comunque ti consiglio di studiare di modo che tu possa individuare le soluzioni più valide per poter investire in maniera serena e redditizia. 

La tua cifra potrebbe anche derivare dalla tua attività di impresa o professionale: se la tua impresa o la tua professione ti stanno dando soddisfazione, e hai guadagnato parecchio, a questo punto potresti sentirti davvero bene, felice, appagato. 

Anche in questo caso però ti consiglio di restare lucido e di fare attenzione. 

Infatti, uno dei meccanismi che scatta nella nostra mente quando otteniamo successi, è quello di credere di poter replicare questi successi anche in altri ambiti: non è sempre così però, proprio per questo motivo serve prudenza.

Anche in questo caso secondo me la formazione è la prima cosa da valutare: se hai guadagnato con la tua attività o con le tue capacità, non vorrai mica sperperare il tutto giusto? Quindi prima di tutto punta a consolidare la cifra che hai raggiunto, preoccupandoti in primis di metterla al riparo.

Molto probabilmente se hai questa cifra l’hai ottenuta con una di queste metodologie, quindi prima di cominciare rifletti, analizza e studia per operare al meglio il tuo investimento!

Qui puoi trovare una guida che spero ti tornerà utile.

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